È sempre un piacere

Non so dire quante volte ho percorso la strada che porta a Piancavallo: tra una cosa è l’altra sono 31 anni.

Non so nemmeno dire quante volte ho visto salire il sole sulla pianura mentre sterzavo il volante.

Questa mattina è stata una di quelle. Una di quelle che, anche se ne hai viste tante, stupisce ancora.

Stavo salendo di corsa, ma mi sono fermato almeno il tempo di una foto.

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Sorry for the shoes, they are part orange…

Con queste parole Marcin Wasilewski ha iniziato il bis a fine concerto. Si è scusato per il colore del tacco delle scarpe che ha indossato durante il concerto.
Però fanno meno rumore su quel palco delle scarpe “eleganti”.

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E sì, sarebbe stato molto rumoroso: ha accompagnato con il piede ed il movimento delle gambe tutti i brani e, in quelli più ritmati, si sentiva ugualmente il calpestio.

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Caldo. No, tiepido

No caldo… ma anche si.

Ho voglia di non dover mettere doppi pantaloni, guanti pesanti, scalda collo, giacche imbottite, casco… beh, quello a prescindere dalla stagione.

Quest’anno, più di altri, ho voglia di tiepido. Di fare un bel giro, magari sul lago, magari al mare, magari tra le montagne.

Ho voglia di andare.

Però, l’altra sera… la motoslitta: ha un suo gran bel perché.

Sacchetti del pane stropicciati ed il corrierino

I sacchetti del pane, quelle buste di carta marroncina o bianca con stampato sopra il disegnino del panificio.

Svuotati dal pane sono pieni di briciole ed immancabilmente spiegazzati.

Mani attente, premurose e previdenti con cura li capovolgono e li scuotono per far cadere le briciole dove possano non andar sprecate; dita precise ed attente ripassano le piegature; palmi forti appiattiscono e ripiegano la carta prima di riporla in credenza.
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Fase 1. Completata

Fase 1, primo carico. Non era prevista. Era più un “Visto che vado su, qualcosa porto giù…”.

E poi ho riempito tre borsoni, tre scatolone da armadio per la biancheria ed un paio di appendini liberi.

La prima fase del trasloco è iniziata.
Ieri, sabato 19 ottobre.

E il trombettista, dov’è finito?

Un bel concerto quello di questa sera al Verdi Pordenone. Temevo avrei retto poco visto la giornata in montagna e confidavo in uno spettacolo coinvolgente, abbastanza da sconfiggere l’abbiocco. Così è stato.

Il pubblico coinvolto

Il pubblico coinvolto da Nina Zilli, Fabrizio Rosso e la band.

È stato un bel concerto, “ma bello-bello-bello!Continue reading

Due belle immagini. Della terra.

Un post in uno dei blog che leggo alla mattina ripropone i contenuti di un articolo Mesmerizing GIFs of Breathing Earth dal sito del National Geografic.

L’articolo originale propone delle GIF animate composte da immagini della superficie de nostro pianeta in diversi periodi dell’anno, dall’estate all’inverno, in cui è evidente il cambiamento nell’estensione delle aree innevate.

La coltre bianca si espande e si contrae. Si espande e si contrae… Si espande e si contrae… Si espande e si contrae come il nostro torace quando respiriamo. Il passaggio alla “terra che respira” è immediato.

Ecco le immagini:

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L’onda lunga

Ho ricevuto da un paio di amici una telefonata ed un sms.

E mi suona nella mente la canzone Gioia infinita dei Negrita: “L’oooooonda luuuunga…”.

Sarà.

Ieri ho partecipato ad un intervento di soccorso che non è andato per il meglio. Ho applicato per la prima volta dal vero le procedure imparate ed insegnate ai corsi.

Uno degli amici ha scritto “…chi sei Robocop”.
Mah!